Niente più ripostiglio in disordine con le dritte dell’esperta

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Come organizzare un ripostiglio

Dai giocattoli dei figli ormai adolescenti agli accessori fuori moda, dalle decorazioni natalizie all’attrezzatura sportiva, dalle conserve alimentari ai prodotti per la pulizia domestica: il ripostiglio spesso si trasforma in un buco nero, nel quale nascondere tutto ciò che non vogliamo lasciare in giro per casa o che non trova una collocazione ben definita.

Che si tratti di una nicchia nel sottoscala, di un armadio a vista oppure chiuso o di una piccola stanza, il ripostiglio è una risorsa preziosa che va valorizzata e resa funzionale.
Indipendentemente dai metri quadrati disponibili, impariamo a guardare a questo spazio con occhi diversi, progettandolo con spirito creativo. Come fare?
Ne parliamo con la professional organizer Francesca Pansadoro, consigliere CDA di Organizzare Italia e project manager del progetto Educare all’organizzazione, percorsi mirati per giovani e docenti.
È responsabile poi delle relazioni internazionali di APOI (Associazione Italiana Professional Organizer) e ospite fissa del programma Geo di Rai 3 con una rubrica legata ai temi organizzativi.

Organizzare ripostiglio, la progettazione

Quando si è alle prese con l’organizzazione del ripostiglio, l’errore comune è passare subito alla pratica, senza prevedere una fase iniziale di progettazione, che ci consenta di riflettere attentamente sulle soluzioni che si adattano alle nostre esigenze di spazio, necessità e gusto.

Porsi le domande più appropriate è basilare per ottenere le risposte adeguate, avendo presente che l’obiettivo finale è sfruttare ogni centimetro disponibile. Cominciamo dal chiederci: cosa dovrà o potrà contenere il nostro ripostiglio?

Cosa mettere nel ripostiglio

La scelta parte dall’analisi degli oggetti che dobbiamo collocarvi e dallo spazio preso in esame, così da conseguire un buon equilibrio tra bisogni e funzionalità.

Un esempio?
Se il ripostiglio è in cucina, non andremo a riporvi delle calzature, se è in corridoio, potremo valutare tale opzione.
Si procede, quindi, con una mappatura della casa, in modo da situare l’oggetto giusto nel luogo giusto, considerando se il ripostiglio è all’interno o all’esterno.
Alcuni tra gli elementi per i quali è difficile individuare una corretta collocazione sono: la scala, l’aspirapolvere, l’asse e il ferro da stiro, scope e prodotti per la pulizia.
Il consiglio è di fare una lista degli oggetti, per poi verificare se lo spazio prescelto è adatto ad accoglierli.

Dopo avere deciso cosa sistemare nell’area identificata, consapevoli del loro ingombro e del tipo di contenitori e supporti necessari (scatole trasparenti di cartone o di tessuto, tasche contenitore, scaffali modulari, supporti da muro per asse da stiro e scope), prendiamo attentamente le misure per ottimizzare e rendere funzionale il ripostiglio.

Per quanto riguarda contenitori e scatole, la varietà è davvero infinita.
Si passa dai cesti di paglia in differenti misure alle scatole trasparenti, che permettono di vederne il contenuto con maggiore rapidità, alle scatole di cartone o tessuto, caratterizzate da accattivanti grafiche e colori che regalano un maggior senso di ordine, a quelle con le ruote che sono molto pratiche.
Nel caso di porta non scorrevole, sfruttiamone il retro, ricorrendo a elementi multi tasche.
Anche le alzatine, usate di solito all’interno dei pensili delle cucine, possono essere molto utili per ottimizzare lo spazio verticale tra uno scaffale e l’altro.

Cosa non può mancare in un ripostiglio organizzato

Per un ripostiglio organizzato e funzionale, l’impiego delle etichette è fondamentale: consentono di riconoscere velocemente ciò che si cerca e di non perdere tempo prezioso.

Organizzare ripostiglio, ricerca materiali

Una volta chiarito cosa dovrà accogliere il nostro ripostiglio e cosa acquistare per riporre gli oggetti, possiamo passare alla fase di ricerca dei supporti.
L’online ci agevola, grazie alla possibilità di confrontare prodotti e prezzi e liberare la fantasia. In alcuni casi, rivolgersi al negozio di casalinghi o ferramenta di zona può essere più rapido, l’importante è arrivarci con le idee chiare.
Più renderemo creativa e divertente la ricerca, più sarà facile e piacevole realizzare il nostro progetto, mantenendolo nel tempo.

Supporti e contenitori per ripostiglio

Consapevoli che la scelta dei materiali di supporti e contenitori è subordinata a dove andranno riposti e a cosa conterranno, possiamo partire da alcuni presupposti di base.
Le scaffalature modulari, ad esempio, assicurano una maggiore flessibilità, soprattutto in presenza di superfici non lineari. Un ulteriore suggerimento è che siano di un materiale semplice da pulire come l’acciaio.
Il consiglio poi è di mettere a frutto la verticalità delle pareti.
Può essere utile tenere una scaletta a portata di mano, prevedendo dove posizionarla.
Non bisogna dimenticare di porre la dovuta attenzione all’illuminazione.
È sgradevole avere difficoltà a individuare ciò che si cerca, solo perché la luce non è sufficiente.

L’idea in più? Nel caso di una stanza-ripostiglio, il consiglio è di dipingere le pareti, scegliere una carta da parati o dei ganci da muro che ci facciano sorridere, osando con colori che ci piacciono, ma che magari non abbiamo avuto il coraggio di usare in altre stanze perché troppo audaci.
Anche se si tratta di uno spazio non visibile, il ripostiglio parla di noi, quindi, deve rallegrarci e invogliarci a mantenerlo ben organizzato nel tempo.
Passiamo all’organizzazione vera e propria, affidandoci ad alcune regole universali:

  • in alto, vanno le cose che si utilizzano con meno frequenza
  • in basso, quelle più pesanti
  • nelle aree di facile accesso, collocare gli oggetti che si impiegano più spesso
  • sfruttare la verticalità delle pareti
  • vale la regola dei ¾: non riempire il ripostiglio eccessivamente, lasciare ¼ dello spazio libero per poter accedere con facilità a ciò che si cerca;
  • etichettare il più possibile
  • in caso di bambini piccoli che dovranno entrare, riporre i loro oggetti alla loro altezza.

Come mantenere il ripostiglio organizzato

Arriviamo al tasto più dolente: come mantenere il ripostiglio organizzato.
Se si vive in compagnia, è bene condividere il sistema organizzativo stabilito con chi avrà accesso al ripostiglio. Per far durare l’impostazione data, è importante rispettare la regola: un posto per ogni cosa e ogni cosa al suo posto.

Organizzare un ripostiglio: mettiamoci all’opera!

Una volta progettato e acquistato il necessario per organizzare il ripostiglio, diamoci da fare.
Qualunque sia lo spazio in questione, prima di riempirlo va pulito e profumato.
Il vecchio sistema della nonna con acqua e aceto non delude mai, in quanto l’aceto ha ottime proprietà sgrassanti e igienizzanti. Per tenere lontani i cattivi odori, invece, basta una vaschetta con bicarbonato di sodio.
Il consiglio è di riunire il nucleo familiare per illustrare a ciascun componente il lavoro realizzato, attribuendogli il giusto valore.Se tutti avranno l’accortezza di rispettare l’organizzazione impostata, riponendo gli oggetti dove sono stati collocati, sarà più semplice trovare ciò che si cerca.
Inoltre, si eviteranno discussioni superflue e si instaurerà un clima di rispetto reciproco.
Nella foto in alto, un esempio di ripostiglio organizzato, da Pinterest.
Infine, per far sì che il nostro ripostiglio, nel tempo, non si trasformi in un buco nero, è raccomandato programmare periodicamente un controllo di ciò che può essere eliminato o sostituito.
In questo modo, il nostro ripostiglio rimarrà lo spazio che avremo progettato e organizzato con creatività e amore. Buon lavoro!





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